– Allora? Allora? Allora?
– Che?
– Ti ha chiesto di uscire?
– Sì… ci vediamo venerdì.
– Cena?
– Aperitivo.
– Mmm. Vabbè, ce lo facciamo andar bene. Like?
– What?
– Il like, gliel’hai messo?
– Che like?
– Su un post, una foto, quello che ti pare. Sono le basi no?
– Le basi di cosa?
– Sveglia ragazza, devi curare la tua vita social anche nelle relazioni.
– Ci mancavano i social in effetti, come se le relazioni non fossero abbastanza una merda nella vita reale.
– Ho capito, ti serve il mio aiuto.
– No grazie, sono a posto.
– Direi di no. Allora, le basi. Un like prima del first date. 
– Ma ti ascolti quando parli?
– Un post o una foto, ma devi stare attenta a quale, non sbilanciarti troppo.
– Non sia mai che pensi che mi interessi.
– Sei pazza? 
– No no, per carità.
– Mi raccomando, e questo è fondamentale, aspetta il terzo appuntamento per concederti e fare la prima mossa.
– Ah no, basta. Ma ancora lì siamo? Se la dai al primo appuntamento sei una zoccola? Non riusciamo mai ad emanciparci da questa visione limitata e bigotta delle donne? Una non può vivere la propria sessualità come crede senza passare per una facile? Che poi che vuol dire? 
– Ma fai quello che ti pare, figurati che mi frega.
– E allora devo aspettare il terzo appuntamento per fare che?
– Chiedere l’amicizia o seguirlo su Insta.
– Ah…
– Prima potresti sembrare una disperata, dopo potrebbe esser tardi.
– Certo.
– Quando hai detto che uscite?
– Venerdì.
– Ok, poi hai una settimana per mettere un like a un post che ha pubblicato quella settimana.
– Devo prendere appunti? Perché inizia a farsi complicato.
– Smettila di scherzare e ascoltami, che questa cosa è fondamentale. Stai attenta a non mettere like o cuoricini a post di un anno fa. Mi hai capita?
– Sì.
– Sicura?
– Ho detto di sì!
– Guarda che è un attimo che dalla ragazza meravigliosa che ha conosciuto una sera passi per la pazza stalker. Io ti ho avvisato, si gioca tutto lì.
– Mi sta venendo l’ansia.
– Ora, le storie.
– No guarda, ne so di bellissime, su questo vai serena. La conversazione è a posto.
– Scema, quelle di Insta.
– Certo… scherzavo. Credo…
– Puoi guardarle dopo una settimana, non prima. Capito?
– Capito. 
– Poi, i…
– Scusa, solo una conferma, lo so eh, ma giusto per…
– Che c’è?
– Dove sono le storie su Instagram?
– Oh Gesù, ma con te proprio dall’abc bisogna partire.
– No no, ma lo so.
– Le vediamo un’altra volta. Siamo solo alla prima settimana.
– Ah perché, prevediamo che sia ancora in giro dopo?
– Certo!
– Ottimista…
– Stavo dicendo: i commenti.
– Devo commentare?
– Dopo un mese. Ma meglio con le emoji.
– Chi?
– Le emoji, sai i disegni, le gif…
– Ah, le faccine.
– Vabbè.
– E quelle dopo quanto?
– Un mese.
– Ahahaha
– Che c’è da ridere?
– Niente, solo quella storia di prima dell’ottimismo. Ma perché non posso usare le parole, scusa?
– Perché i commenti li leggono i suoi amici, magari interpretano, fanno allusioni. E poi si usa così.
– Capisco.
– Poi c’è quella storia di decidere se dare o meno l’amicizia ai suoi famigliari una volta avviata la relazione.
– Senti, l’ultimo con cui sono uscita si era inventato pure il cane, che non era suo. Stiamo davvero correndo troppo.
– Quindi non vuoi sapere quando è il caso di postare una vostra foto e cambiare lo status su fb?
– Lo status?
– Lo so, lo so, fa tanto anni 2000, infatti su questa cosa ho dei dubbi, ma ne riparliamo fra 6 mesi/1 anno, vediamo anche come sono i trend.
– Eh, vediamo.

Photo by Prateek Katyal on Unsplash

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