Darsi una possibilità

– Io ora glielo dico.
– Zitta.
– No dai, davvero.
– Fatti gli affari tuoi.
– Ma sono affari miei…
– Vuoi farlo tu allora?
– No.
– E allora sorridi e taci.
– Ma perché non può guardare le istruzioni? Eh? Che problema c’è a iniziare dal punto 1?
– Forse ha a che fare con quella cosa che i maschi non chiedono mai indicazioni, ma non ne sono sicura. Non stai sorridendo comunque.
– Perché devo sorridere? Sembro una cretina.
– Perché ti sta facendo un favore e tu sei una persona gentile. Le persone gentili sorridono.
– Io gli avevo detto che l’avrei pagato, lui l’ha trasformato in un appuntamento, che vuoi da me?
– Appunto, stai pure risparmiando soldi.
– Oddio, non devo dargliela vero?
– È una scarpiera, mica un armadio a 6 ante, non esageriamo.
– Ah ecco…
– Ti stai distraendo, sta chiedendo qualcosa del tuo lavoro.
– Che palle.
– E dai come sei.
– Non potevo fare uno di quei lavori che entra in una parola sola? Che ne so, avvocato, commessa, maestra, medico. E invece no, ogni volta una supercazzola per spiegare come pago le bollette. Posso dirgli che faccio la mantenuta?
– Secondo te?
– Non l’ha detto davvero…
– Ma no, avrai capito male…
– No no, l’ha detto.
– Ti dico di no…
– “Suona exciting”. Mi sanguinano le orecchie.
– Non iniziare. 
– Che inizio?? Sta pure ammiccando? Secondo me sta ammiccando.
– Ma no, sta cercando di infilare quella vite. 
– Ah ok.
– E poi che ci sarebbe di male, non fare come al solito, ti prego.
– Ma quale solito, ma che dici?
– Senti, abbiamo speso 80€ di pazzologo a settimana per un sacco di tempo, vedi tu che devi fare.
– Oh non è colpa mia se… oddio, la sua triste storia no, non sono pronta, è troppo presto.
– Shhhh che non mi fai sentire niente, con chi l’ha tradito la sua ex?
– Non lo so… senti non posso fingere un malore e andarmene?
– Sei a casa tua, vedi tu.
– Uffa.
– Ecco vedi, è uno che sta cercando una storia seria, perfetto.
– Nel senso che non si ride?
– Piantala, è pure mediocre come battuta.
– …
– Senti, non è quello che volevi? Qualcuno che non sparisse in un buco nero come al solito?
– Sì ma non lo puoi dichiarare così, io almeno ho la decenza di tenermelo per me. Mica si fa così scusa, uno poi si spaventa.
– Ma chi? Ma quando? Tu, perché sei pazza.
– Madonna che carico di aspettative, io ho già l’ansia.
– Ribadisco, perché sei pazza.
– Sta ancora parlando della sua ex comunque, io mi fingo morta.
– Piantala. Uscite da qui, bevete un bicchiere di vino, vedete se avete qualcosa da dirvi.
– Che palle. L’ho già detto?
– Vuoi sapere qual è il punto?
– Quale, stupida vocina grillo parlante?
– Che tu hai paura di essere felice. Non sia mai che succeda qualcosa di bello e ti godi il momento.
– Come sei melodrammatica. È che è tutto visto e rivisto, mi annoia mortalmente.
– Ma perché ti devi sabotare così? Eh? Me lo spieghi? Puoi dare una possibilità per una volta?
– A questo? Devo proprio?
– A te. Sarebbe ora che una possibilità la dessi a te.
– …
– …
– E va bene. Ma non prometto nulla. 
– Ecco, così ti voglio, carica di…  
– Sono pure avanzati dei pezzi. Sicuro crolla. 
– …entusiasmo.

Photo by Cristian Escobar on Unsplash

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