– La smetti di camminare avanti e indietro? 
– Aspetta, ci sono quasi. L’ho quasi trovato.
– Cosa?
– Il ma.
– Il…?
– Ma.
– Ma…?
– Shhh
– Ma tu non stai bene. Trovato. Possiamo passare ad altro adesso?
– E dai, mi deconcentri così. Dev’esserci, ne sono sicura
– Ma cosa… oddio no, non ricominciare con quella storia.
– Te l’ho detto, è troppo bello per essere vero. Sono arrivata a una selezione, vuoi sentirla?
– Se proprio…
– È sposato. 
– Banale.
– Fidanzato-ma-in-una-relazione-complicata-cioè-ormai-siamo-fratello-e-sorella-le-cose-andavano-male-già-da-un-po’-tu-hai-sol…
– Oh mi sono già annoiata.
– Ha 17 anni e li porta malissimo. 
– Dici?
– Ok, forse no. Allora ne ha 87 e li porta da dio.
– Se è anche ricco hai fatto bingo, il sogno di ogni donna.
– Ok, ho capito. È uno di quelli che quando è all’estero va a magiare in pseudo ristoranti italiani e ordina le fettuccine Alfredo.
– No dai, non esistono persone così.
– Esistono, esistono.
– Io dico di no.
– No perché l’altro “ma” che mi viene in mente è terribile e non potrei sopportarlo.
– Più degli altri?
– Ma mooolto di più.
– Sentiamo.
– Vota Salvini.
– Ma figurati.
– Oh cazzo vota Salvini, il ma più grande di tutti i ma della storia dei ma.
– Ma no, cos… dici?
– Ecco, lo sapevo, vedi che era troppo bello per essere vero?
– Ma dai, vedrai che non è così, e comunque avere opinioni diverse in una relaz…
– No no e poi no. Un solo punto fermo abbiamo, se molliamo anche questo andiamo allo sbaraglio. Cosa ci siamo sempre detti? 
– Non si scopa con razzisti, fascisti, omofobi e misogini. Mai, per nessun motivo anche se sono molto sexy.
– Esatto, che tanto poi quelli invecchiano male, che tutto quel marcio li mangia da dentro.
– Oppure sai cosa?
– Cosa? Tanto niente può essere peggio.
– Oppure, ma è solo un’eventualità eh, le cose belle, magiche e inaspettate, esistono.
– Come no, è più facile che sia un prete. Ah già, c’è tutta la parte clerical-religiosa che non ho ancora contemplato.
– Sai chi mi sembri? Il povero Hiroo Onoda.
– Chi?
– Nel ’44 il povero Hiroo fu mandato insieme agli altri suoi commilitoni su un’isola filippina per fermare il nemico. Nel ’45, dopo un attacco, decise di nascondersi tra le montagne e combattere da lì, tutto piuttosto che arrendersi. Solo che poi la guerra è finita ma nessuno è mai riuscito a dirglielo. Cioè, ci hanno anche provato, ma quello mica gli ha creduto. Fino a quando sono riusciti a prenderlo, nel 1974. Trent’anni dopo la fine della guerra. No dico, trenta cazzo di anni su un’isola a combattere una guerra che era solo nella sua testa, perché il pericolo in realtà era già passato. Quindi adesso siediti perché ho bisogno di dirti una cosa. 
– Cosa?
– La. Guerra. È. Finita.
– …
– Era ora che qualcuno te lo dicesse.

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