Credo che per alcuni sogni ci vogliano dei cassetti molto grandi.
Credo che la perfezione sia sopravvalutata, che a volte l’unica alternativa possibile sia lasciarsi andare
e che un po’ di sana autoironia non guasti mai.
Credo al bacio della buonanotte, ai treni presi al volo e alle stelle cadenti.
Credo che la vita possa cambiare completamente da una settimana all’altra
e che prima o poi i puntini si potranno unire.

Credo nella svolta del terzo atto, nella magia del teatro e nei film che conosci a memoria.
Credo nei viaggi in macchina con i finestrini abbassati e la musica a tutto volume.
Credo nelle persone che riescono a ridere di gusto,
nei posti in cui ti sembra di essere già stato e che niente succeda per caso.

Chi, io?

Sono nata e cresciuta a Torino, ma ho sangue calabrese e vivo a Milano da 13 anni.
Morale: chiedermi “di dove sei?” prevede una risposta piuttosto lunga.
Negli ultimi 18 anni ho lavorato come formatrice, organizzatrice di eventi, tour manager, producer televisiva, direttrice di produzione, project manager, copywriter, ghostwriter, autrice e sceneggiatrice (ricevendo diversi premi in Italia e all’estero).
Morale: anche per la domanda “che lavoro fai?” dovete avere tempo.
Provate a chiedermi l’ora, magari vi andrà meglio.

Vorrei poter dire che la scrittura è stata la mia vocazione fin da bambina, in realtà ho fatto di tutto pur di non scrivere, ma alla fine ho ceduto.
Lavorare in produzione significa avere del karma da scontare, e io evidentemente sto scontando il mio, ma mi diverte applicare la mia creatività al trovare soluzioni.
Mi piacciono le parole e più in generale i suoni, l’arte in tutte le sue accezioni e più di ogni altra cosa appassionarmi ad un’idea o un progetto. Penso che un po’ di sana autoironia non guasti mai e, quando ci riesco, mi piace osare.

Ti serve aiuto per raccontare la tua storia? Scrivimi.